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100 ITALIANI PROVERANNO
LA VIDEOPILLOLA PER IL COLON
Bastera' un sorso d'acqua ai cento italiani prescelti, per ingerire la videopillola che esplora il colon e sostituisce la colonscopia. Lo studio "Evaluation of PillCam Colon Capsule Endoscopy" che partira' a breve in cinque ospedali italiani permettera' di controllare la qualita' delle immagini e confrontarle cosi' con quelle dei tradizionali strumenti diagnostici piu' invasivi e 'fastidiosi' per identificare precocemente tutte le importanti patologie del colon prima fra tutte il cancro. L'azienda ospedaliera S.Giovanni Battista di Torino, l'Istituto clinico Humanitas di Rozzano, l'Ospedale Maggiore- Policlinico di Milano, l'Azienda ospedaliera di Padova, il Policlinico Gemelli di Roma identificheranno ognuno venti pazienti che parteciperanno ad questo studio comparativo multicentrico sulla nuova video pillola che si aggiunge a quella esistente per l'intestino tenue. "E' possibile al momento eseguire una colonscopia con video capsula solo ed esclusivamente partecipando ad un protocollo di studio che prevede l'esecuzione di una colonscopia con video capsula e di una colonscopia tradizionale - spiega all'Agi il professor Guido Costamagna responsabile dell'Unita' operativa di endoscopia digestiva chirurgica del Policlinico Gemelli - il paziente esegue la colonscopia con video capsula e quella tradizionale durante la stessa giornata. Si inizia con la colonscopia con video capsula, mentre la colonscopia tradizionale viene eseguita non appena il paziente ha espulso la video capsula e comunque dopo 10 ore dalla ingestione della pillola. Vengono arruolati soggetti dai 18 anni in su' con indicazione ad eseguire una colonscopia".
Ma come e' fatta e come funziona la videopillola? "
Settembre 2007





























