ARCHEOLOGIA: DUE NUOVE
DOMUS APERTE A POMPEI,
"RISCRITTA" LA STORIA
12:58 08 FEB 2007
Dopo quasi ventuno secoli Pompei dalla sua scomparsa a seguito dell'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo continua a sorprendere e a costringere gli archeologi a riscrivere la storia. E ora altre due 'mirabilia' sono accessibili a tutti, grazie all'apertura di due nuove dimore della principale via dell'Abbondanza: la Domus dei Casti Amanti e la Domus di Caio Giulio Polibio. La prima e' un cantiere aperto che riserva l'emozione di vivere la scoperta archeologica in diretta, grazie alla presenza di archeologi e restauratori al lavoro. L'importanza di questa Domus, riportata alla luce nel 1987 per caso (si voleva aprire la via dell'Abbondanza ignorando che esistesse questa casa in un quartiere residenziale ricchissimo) ha rivelato una serie di notizie che hanno fatto riscrivere la storia degli ultimi anni della citta'. Come spiegano gli archeologi che fanno da guida al cantiere, infatti, sono state trovate le fosse settiche, le fogne di questa parte della citta', intasate da detriti e con evidenti lavori in corso per liberarle. Fino a pochi anni fa si pensava che il terribile terremoto del 62 d.c. avesse prostrato la citta' e che questa fosse in decadenza, cosa che faceva procedere i lavori di ristrutturazione con estrema lentezza. Le fosse settiche, necessarie per la vita, dimostrano invece che i lavori in corso nella citta' nel 79 d.c. quando Pompei fu distrutta dalla furia del Vesuvio non erano quelli del terremoto del 62 d.c. e ancora in atto per mancanza di denaro. In realta' la citta' era prospera e i lavori risalivano invece a un terremoto di cui non si ha memoria storica avvenuto presumibilmente pochi giorni prima della tragedia del 24 agosto 79. Attraverso un sistema di pontili sospesi, nella Domus dei Casti Amanti e' possibile osservare dall'alto, perfettamente conservati, il forno della panetteria, le due stalle con scheletri di animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. Una serie di tecnologie multimediali riproducono la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti.
I lavori archeologici sono visibili anche da via dell'Abbondanza attraverso pannelli trasparenti. Dopo anni di abbandono, il cantiere e' stato totalmente messo in sicurezza e dotato di una copertura che ne assicura la tutela, la conservazione e la valorizzazione e dal primo giugno aperto al pubblico. Di particolare interesse e' anche l'altra nuova apertura: la Domus di Giulio Polibio. Si tratta della casa di un ricco panettiere, candidato alle elezioni della citta' e diventato grazie ai suoi soldi cittadino romano da pochi anni. Ad accogliere i visitatori nella domus di Giulio Polibio e' l'ologramma del padrone di casa, il cui aspetto e' ricostruito sulla scorta di studi scientifici. E' lo stesso Polibio con la sua voce a descrivere gli ambienti piu' importanti della sua residenza: dall'atrio alla cucina, dall'impluvium al peristilio fino all'ultima stanza dove si rifugiarono al momento dell'eruzione i suoi familiari e dove e' stata ritrovata la giovane figlia incinta, che tornera' a vivere anche lei in forma di ologramma. In circa un'ora sara' possibile conoscere l'architettura, le decorazioni pittoriche, le suppellettili ricostruite, le piante e gli uccelli del giardino e soprattutto gli abitanti della casa, la loro vita quotidiana, i rumori e i silenzi, la loro quotidianita' e gli affetti fino alla tragedia dell'eruzione. Ad accompagnare i visitatori, infatti, suoni che riportano alle lavorazioni dell'epoca e al presumibile traffico su via dell'Abbondanza. Idea interessante il cui effetto purtroppo si perde a causa della scelta di accompagnare - e talvolta coprire - i rumori di vita da una musica minimalista in sottofondo (Opera Regio IX, progetto del professor Claudio Rodolfo Salerno, presidente dell'Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali). Lungo il percorso di visita, tante altre sorprese come il video in 3d che mostra il restauro digitale di decine di affreschi, la ricostruzione virtuale di tutta l'abitazione, l'animazione dell'eruzione e del suo impatto sulla casa in una visualizzazione tridimensionale che accompagna lo spettatore alla scoperta degli ambienti della casa, ricostruita fin nei minimi particolari.
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