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GRACE KELLY
OMAGGIO AD UNA ICONA

Un omaggio ad una icona dello star system, ma anche delle case regnanti europee della seconda metà del secolo scorso, la cui storia appassionò e poi commosse l’opinione pubblica mondiale: Grace Kelly, attrice di successo, principessa di Monaco, moglie e madre che seppe coniugare alla perfezione il pubblico con il privato facendone anzi un vanto. La Fondazione Memmo ospiterà una mostra internazionale tutta dedicata alla Principessa Grace: verranno esposti per la prima volta oggetti inediti, verranno ricostruiti e documentati tutti i momenti e tutti gli aspetti della sua vita, dalla star hollywoodiana Grace Kelly alla Principessa monegasca impegnata quotidianamente a valorizzare il ruolo internazionale di un Principato che l'ha adottata ed amata fin dalla sua prima apparizione sulla Rocca, nel 1956. «La Principessa Grace ci ha lasciato l'immagine di un'eleganza inalterabile. Si può non aver visto nessuno dei suoi film, non avere mai visitato il Principato di Monaco, questa immagine resta presente nella mente di tutti come una risposta necessaria alla durezza del mondo in cui viviamo», spiega il curatore della mostra, Frédéric Mitterrand. E prosegue: «Eleganza di una ragazza ricca di Filadelfia che incarnava il sogno americano; eleganza della debuttante delle riviste sofisticate e delle commedie sentimentali che esprimevano l'ottimismo dell'immediato dopoguerra; eleganza del glamour hollywoodiano in technicolor, eleganza della donna innamorata che sceglie liberamente di cambiare il corso della sua esistenza, eleganza di una principessa appartenente ad una delle più antiche dinastie d'Europa, eleganza di una madre irremovibile e di una sovrana che si dispensa efficacemente e senza riserve per i suoi, eleganza di un riserbo sorridente che affascinava i media e di uno stile di vita ipersensibile e poetico che conservava una parte di mistero, eleganza di una bellezza preservata dal perdurare di un fascino giovanile, eleganza di un'epoca della quale fu la passeggera e di cui tutti proviamo nostalgia. La morte prematura della Principessa Grace, avvenuta venticinque anni orsono, l'ha iscritta nella tragica serie dei destini da leggenda, conferendole il risalto intemporale delle favole. Il visitatore sarà completamente immerso nei ricordi degli «Anni di Grace Kelly», come sfogliando un album di fotografie, ma scoprendo più in generale lettere, oggetti personali, abiti ed accessori di moda, bande sonore, estratti di film, reportages d’attualità, ecc. «Tutto questo dovrebbe permettere di ritrovare l'universo incomparabile della Principessa Grace e di evocare il significato che comporta , per ognuno di noi, la sopravvivenza del suo ricordo».
Grace Kelly, futura principessa di Monaco, nasce a Filadelfia il 12 novembre 1929 in una famiglia cattolica di origine irlandese. Suo padre aveva fatto fortuna grazie ad un'impresa di costruzioni, dopo aver preso parte al corpo di spedizione statunitense in Francia nel 1917 ed essere stato a due riprese campione olimpionico di canottaggio all'inizio degli Anni Venti. Sua madre, bella e colta, aveva scelto di privilegiare la vita di famiglia, dopo essere stata una delle debuttanti più in vista. Entrambi dotati di grande carisma ed energia, allevano i quattro figli con affetto ed attenzione, ma inculcando loro rigidi principi morali, spirito di intraprendenza, gusto dello sforzo e senso di responsabilità, pur mantenendoli al riparo dall'atmosfera di difficoltà sociali del periodo della grande depressione. Grace, la secondogenita, appare come la più dolce, sensibile ed introversa. Adolescente, la sua natura, sognatrice e poetica, l'avvicina allo zio George Kelly, celebre uomo di lettere, che si è aggiudicato il prestigioso Premio Pulitzer. Studentessa in arte drammatica a New York alla fine degli Anni Quaranta, Grace conduce l'esistenza degli aspiranti attori di buona famiglia : pensionati per ragazze nubili, mannequin per pubblicità e riviste per pagarsi gli studi. Partecipa ben presto a rappresentazioni drammatiche e a trasmissioni teatrali in diretta per la televisione, allora in pieno sviluppo. Il suo talento, la sua bellezza, il suo fascino reso leggermente distante da una lieve miopia, la fanno rapidamente notare dai talents-scouts hollywoodiani e, a partire da « High Noon » (Mezzogiorno di fuoco) nel quale è la partner di Gary Cooper, la sua carriera si accelera in modo folgorante. Sotto contratto con la MGM, ma molto richiesta dalle altre case cinematografiche – situazione generatrice di conflitti, nella quale dà prova di rara determinazione – diventa l'attrice più mediatizzata nel 1954, ottenendo l’Oscar per « Country girl » (La ragazza di campagna) davanti a Judy Garland e, onore inaudito, la copertina della rivista Time, dopo quelle di Life, Look e dei più importanti giornali americani. Eppure è Alfred Hitchcock che la fa entrare definitivamente nel cerchio dei divi da leggenda, affidandole tre ruoli da protagonista in « Dial M for Murder » (Il delitto perfetto), « Rear Window » (La finestra sul cortile), « To catch a thief » (Caccia al ladro) in occasione del quale peraltro scopre il Principato di Monaco nel corso delle riprese. Incarna allora l’ideale femminile del maestro del suspense, al quale è legata da un'amicizia inalterabile. Malgrado le inevitabili avventure sentimentali immaginate dalla stampa, con Clark Gable, William Holden o Cary Grant, la sua vita privata resta molto discreta. Il cavalier servente più accreditato è tuttavia il celebre stilista Oleg Cassini, nonostante la reticenza dei suoi genitori nei confronti di un uomo, certamente brillante, ma non cattolico e divorziato. Durante il festival di Cannes del 1955, il suo incontro con il Principe Ranieri nel corso di una visita al Palazzo di Monaco, organizzata dalla rivista Paris Match, imprime una svolta decisiva al suo destino. In seguito ad una visita che il Principe rende alla famiglia Kelly per le feste di Natale, l’annuncio del suo fidanzamento scatena una tempesta mediatica che prenderà un'ampiezza ancor più considerevole per quello che sarà definito il « matrimonio del secolo », il 19 aprile 1956.
Rinunciando al cinema, dedicandosi ai figli Carolina, Alberto e Stefania, condividendo gli incarichi e le responsabilità del marito, il Principe Ranieri, e consacrandosi al servizio del Principato e dei monegaschi, la Principessa Grace porta un'aura di glamour che affascina i media e si riflette sul prestigio del Principato. L'opera che la Principessa svolge all'interno dei confini di Monaco, in campo sociale, ambientale e culturale, conferisce lustro al Principato, riallacciandosi ai fili tessuti all'epoca dei Balletti di Monte-Carlo e dei soggiorni di numerosissimi artisti venuti dal mondo intero. Tuttavia, gli innumerevoli obblighi imposti da un'esistenza impegnativa, costantemente presa di mira dalla curiosità del pubblico, la incitano a salvaguardare i suoi giardini segreti : vecchi amici di Hollywood ricevuti regolarmente a Monaco, quadri di fiori essiccati che danno luogo ad importanti esposizioni, recital di poesia in Inghiterra e negli Stati Uniti a scopo benefico, film privati girati dalla Principessa Grace con una innegabile impronta hitchcockiana. La sua scomparsa prematura, a seguito di un incidente d'auto, il 14 settembre 1982, suscita un'emozione senza precedenti. Dichiara “grande emozione”, ma anche fierezza il Principe Alberto II di Monaco per “questo omaggio a nostra madre, la Principessa Grace, in occasione del 25° anniversario della sua scomparsa. Questa mostra presenta per la prima volta a Monaco degli oggetti ed effetti personali che risvegliano per le mie sorelle e per me dei ricordi felici condivisi con nostra madre, che era una donna d'eccezione». «Vorrei che grazie a questa mostra i visitatori scoprissero – conclude il Principe Alberto - di cosa si componeva la ricchezza della sua personalità e che dietro l'immagine mitica si celava una sensibilità delle più squisite, uno sguardo di madre amorosa ed un senso della bellezza spinto fino alla ricerca costante della perfezione». Frédéric Mitterrand, curatore della mostra, spiega: “La linea conduttrice della mostra è di illustrare al tempo stesso i temi più conosciuti e di mostrare inoltre tutte le cose a cui non si pensa più e che la rendono ancora più simpatica ed umana. Bisogna far sentire inoltre che la Principessa Grace ha incarnato con generosità un'epoca felice, con glamour un tempo di eleganza, ma che era toccata anche dai tormenti della sua epoca, dalle lacerazioni degli ambienti che aveva attraversato. La Principessa Grace è diventata una delle più belle icone del ventesimo secolo: la mostra dovrebbe farci capire perché”.
Scheda tecnica
Titolo: Gli anni di Grace Kelly. Principessa di Monaco
Organizzazione: Fondazione Memmo
Curatore: Frédéric Mitterrand
Sede Espositiva: Fondazione Memmo Roma, Via del Corso 418
Periodo: venerdì 16 ottobre 2009 – domenica 28 28 febbraio 2010
Orari: Lunedì – chiuso Tutti i giorni dalle 10.00 alle
19.30
venerdì - domenica dalle 10.00 alle 20.30
Ingresso: intero 10,00 € ridotto: +65, gruppi, 7,50 €
ragazzi -18 anni omaggio bambini fino a sei
anni e portatori di handicap
Informazioni: www.fondazionememmo.it
info@fondazionememmo.it
prenotazioni@fondazionememmo.it
Tel. 06-6874704
